Allo United Nude di New York le scarpe salgono in palcoscenico
Credo che il termine negozio di scarpe stia stretto al nuovo United Nude di New York. Quando ne ho visto le immagini per la prima volta credevo di trovarmi di fronte ad un vero e proprio piccolo museo della calzatura moderna. Il negozio è totalmente al buio e quindi per certi versi fuori dai canoni standard dell’illuminotecnica riservata ai negozio di vario genere.

United Nude
Invece, dopo un attento esame delle soluzioni scelte, direi che lo United Nude rappresenta proprio ciò che con l’esperienza sensoriale legata alla luce siamo in grado di ottenere anche dall’illuminazione di un negozio di scarpe. Non semplicemente linee di luce dedicate all’illuminazione dello spazio espositivo, ma un impianto di illuminazione dedicato alla calzatura come vero ed unico protagonista dell’architettura.
Vistiamo insieme lo United Nude di New York
Inserite all’interno di una parete luminosa, denominata proprio “Wall of light”, le scarpe sono incastonate come ciascuna nel proprio spazio. La parete realizzata con una serie infinita di cubi è interamente cablata a Led, che a sua volta vengono controllati da un computer che ne gestisce le sequenze di colore. Si tratta di un effetto veramente bello ed emozionante! La scarpa dal design ultra moderno e che comprende le caratteristiche oramai ben note del marchio, come tacchi in fibra di carbonio e colori sgargianti, viene valorizzata da fasci luminosi mirati e con ottiche strette che ne esaltano il colore ed il design. Quando la parete luminosa prende vita sembra voler mettere in secondo piano, anzi sembra quasi non interessarsi di tutto il resto sicura che catturerà l’attenzione del cliente tanto da diventare l’unica zona da visitare.

Wall of light
Ci convince molto la scelta fatta dall’architetto e direttore della creatività Rem D Koolhaas, e dopo le prime perplessità iniziale saremo tentati di poter sperimentare una soluzione di questo tipo. Certo è il fatto che probabilmente si sarebbero comunque potuti creare dei piccoli spazi dedicati a coloro che hanno terminato il loro giro di esplorazione davanti alla parete led. Quando il marchio in maniera cosi forte impone la necessità di non dover osservare niente di tutto quello che ci accade attorno, spesso si trascurano alcune cose fondamentali come il confort visivo e le esigenze del cliente visitatore.
Quotiamo comunque questo progetto che pone l’accento sull’illuminazione e sulle incredibili potenzialità espressive di un buon progetto illumitecnico. Voi che ne pensate?
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Mi chiamo Andrea Meini e sono un lighting designer appassionato di illuminazione e di illuminotecnica. Dopo anni di esperienza maturata nel mondo della progettazione ho deciso di dare vita ad un blog interamente dedicato alla progettazione illuminotecnica e alle novità dal mondo della illuminazione. Vuoi aumentare in modo esponenziale la visibilità del tuo marchio di produzione di lampade per interni ed esterni? Noi siamo quello che fa per te. Ricordati, scegliere su Lightstore è sempre possibile, questo è il mio motto!

























