Di che è questa lampada? E’ TUA!

L’origine del progetto nasce da un gesto molto semplice che è quello di schermare e direzionare la luce. Questa schermatura si protrae fino al piano, quindi il passaggio successivo a questo gesto molto semplice è prendere un foglio, piegarlo e poi cercare un movimento, un motivo per liberare anche lateralmente parzialmente la luce, senza naturalmente perdere l’appoggio. Semplicemente asportando del materiale si riesce a liberare la luce materialmente e a liberare la vista dell’oggetto lateralmente.

Tua di Foscarini

Tua by Marco Zito

Paradossalmente il segno si arricchisce attraverso un processo di sottrazione di semplificazione dell’oggetto per raggiungere una plasticità molto amichevole, il percorso essenziale è stato quello di raggiungere un valore estetico plastico preciso. Si deve parlare di precisione perché la semplicità la richiede. Partendo dal primo concetto, quello primitivo, il valore si è raffinato ed evoluto attraverso diverse circostanze di segno, curvatura, raggiatura, dimensioni, che hanno comportato una serie di passaggi fino alla misura ideale.

Tua design by Marco Zito

Tua di Foscarini

Di che è questa lampada? E’ TUA! Una lampada personale che stabilisce un rapporto personale diretto, semplice quanto lo è la forma, lo stesso carattere U e A ricordano molto la lampada stessa. Un effetto rilassante legato alla lampada che si centra sulla morbidezza delle forme, della luce attraverso la riflessione, il tutto nel colore bianco. Bianco come massima riflessione, neutralità ed essenzialità. Il valore di luce intima definisce i luoghi che TUA deve abitare.

Oggetti molto semplici frutto da progetti molto complicati che sappiano esprimere dei valori, plastici, emozionali, materici, valori intrinsechi dell’estetica. Valori che coincidono con tutto ciò che decora.

Popularity: 1%

Tag:,

Leave a Reply