Armani Hotel Dubai, l’architettura è in passerella
Quando abbiamo visto la presentazione del Burj Lhalifa sinceramente non ne siamo rimasti molto entusiasti. gli eccessi, e nel Burj Khalifa ce ne sono molti, non ci piacciono o per lo meno non li riteniamo uno strumento importante per valorizzare il design. La presentazione dell’Armani Hotel Dubai invece ci ha colpito e per questo ne vogliamo parlare.

Entrata dell'Armani Hotel Dubai
Si tratta di un hotel ospitato all’interno del grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa, e la suite più cara al suo interno supera gli 11 mila dollari a notte e quelle più abbordabili purtroppo non potranno vantare la nostra presenza. Ovviamente stiamo scherzando! Non ci stupiamo però dei prezzi relativi all’Hotel che porta il nome di uno dei più famosi stilisti italiani, Giorgio Armani. Lo stesso Armani ha lasciato il segno nella scelta degli arredi e nelle rifiniture degli interni del suo hotel.
Si nota che non sono stati appesi quadri alle pareti ed i temi presentati sono tutti all’insegna del dark e del minimalismo forzato. Le scelte però ci piacciono soprattutto sotto il profilo luminoso. Giorgio Armani dice:“l’Albergo è una cosa che rimane, ricreare una situazione molto idonea all’essere umano, illuminazione molto bassa, non ci sono lampadari, decori alle pareti per non distrarre gli ospiti e far vivere sulla terra”. Certo è che la scelta delle rifiniture ed il livello di sfarzo proposto, magari imposto anche dalla location, ma stride un poco con i potenziali ospiti che forse invece alle distrazioni badano e molto.
Alcune scelte ci piacciono comunque, una zona ingresso con nicchie illuminate e lame di luce verticali ci convince e sembra inneggiare a piccole teche di preziosi. Ambienti altissimi con sistemi di illuminazione a sfioramento a terra e con luci zenitali dall’alto amplificano gli ambienti e li rendono veramente eleganti. Ci piacciono molto i tendaggi scelti ma un po meno alcune soluzioni per la zona ristorante e quella lounge bar nella quale sono state usate sospensioni forse un poco ripetitive. Non abbiamo potuto apprezzare l’uso della tecnologia a Led, anche se la zona corridoio di accesso alle camere sembra fare verso ad un corridoio di accesso a qualche astronave da film. Bellissima la scelta della lampada stilizzata come segna porta.
In conclusione vi garantiamo che se ci invitassero saremo felici di toccare con mano ciò che abbiamo solo potuto visionare su foto. Per capirne il significato e leggere i messaggi nascosti del design che solo vivendo lo spazio si riesce a cogliere. Magari accadrà chissà!
Popularity: 4%


















Mi chiamo Andrea Meini e sono un lighting designer appassionato di illuminazione e di illuminotecnica. Dopo anni di esperienza maturata nel mondo della progettazione ho deciso di dare vita ad un blog interamente dedicato alla progettazione illuminotecnica e alle novità dal mondo della illuminazione. Vuoi aumentare in modo esponenziale la visibilità del tuo marchio di produzione di lampade per interni ed esterni? Noi siamo quello che fa per te. Ricordati, scegliere su Lightstore è sempre possibile, questo è il mio motto!


























Wow, that was a very full read. Finally , someone who actually thinks and understands what they are talking about. Quite difficult to determine lately, especially on line . I bookmarked your web log and will make sure to keep coming back here if this is how you always post. Thanks, keep it up! .