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	<title>Lightstore &#187; ILLUMINOTECNICA</title>
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	<description>Il web magazine dell&#039;illuminotecnica</description>
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		<title>Cos&#8217;è una fotometria e quali sono i vari formati fotometrici</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Meini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[ILLUMINOTECNICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos'è una curva fotometrica, come si legge un grafico di una fotometria e soprattutto quanto è importante questo tipo di dato per la realizzazione di un progetto illuminotecnico? Scopriremo insieme come leggere una curva fotometrica, come interpretarne i dati che vi troveremo ed anche quali sono i formati più utilizzati dei file impiegati dai principali software di calcolo illuminotecnico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse alcuni di Voi avrà notato sulle schede tecniche di alcuni prodotti di illuminazione o su qualche catalogo ben curato la presenza di strani grafici affiancati a quella o a quell&#8217;altra lampada che state per acquistare.  Un piccolo grafico che spesso viene tralasciato o del tutto ignorato, perché non se ne conosce il significato o perché non se ne apprezza l&#8217;importanza. Si tratta della <strong>curva fotometrica</strong> di quel determinato prodotto ed è senza dubbio <span style="text-decoration: underline;">una miniera di informazioni utili per chiunque sta per acquistare una lampada o un qualsiasi prodotto per illuminazione</span>. Per questo motivo vorrei condividere con Voi la definizione di questo strumento tanto importante per la scelta di un&#8217;apparecchio di illuminazione fornendovi delle informazioni indispensabili e molto facili da memorizzare per permettervi di avvalervene appieno.</p>
<div id="attachment_5740" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-5740" title="Esempio tridimensionale di una fotometria" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//01Illuminotecnica-fotometria.jpg" alt="Esempio tridimensionale di una fotometria" width="477" height="217" /><p class="wp-caption-text">Esempio tridimensionale di una fotometria</p></div>
<p><span style="text-decoration: underline;">Una <strong>curva fotometrica</strong> è la rappresentazione spaziale bidimensionale dell&#8217;emissione luminosa di una lampada</span>, apparecchio per illuminazione che sia o anche di una qualsiasi sorgente luminosa. L&#8217;emissione luminosa di un qualsiasi corpo illuminante si esprime attraverso l&#8217;unità di misura delle <strong>candele</strong> (intensità luminosa). Risulterà ovvio che per corpo illuminante si dovrà intendere sia un apparecchio d&#8217;illuminazione, come lampada da parete, a sospensione, da soffitto, da terra o tavolo ma anche una qualsiasi sorgente luminosa come lampadina, led e molte altre ancora. Ogni corpo illuminante emette un&#8217;intensità luminosa (cd=candela) per ogni angolo spaziale e <strong>la rappresentazione tridimensionale  della sua intensità luminosa sarà chiamato solido fotometrico</strong>.</p>
<p>Se intersecate per ogni angolo il piano corrispondente otterrete una rappresentazione bidimensionale del solido e per ciascun piano una differente <strong>curva fotometrica</strong>. In questo modo vi sarà possibile conoscere l&#8217;intensità luminosa emessa dal vostro apparecchio o dalla vostra sorgente luminosa proprio grazie al grafico fotometrico che avrete di fronte. L&#8217;intensità luminosa rappresentata infatti corrisponderà a ciascun piano di osservazione e vi fornirà un quadro tridimensionale della distribuzione del flusso luminoso. Spesso gli apparecchi di illuminazione sono rappresentati con un&#8217;unità di misura pari a cd/klm per quello che riguarda l&#8217;intensità luminosa e tale dato si riferirà al flusso luminoso della lampada emesso dalla sorgente che montano e verrà quindi espresso in klumen (flusso/1000lm). Questo accorgimento vi permetterà di rendere indipendente i dati ottenuti dalla sorgente utilizzata.</p>
<h2>Solido fotometrico come rappresentazione grafica dell&#8217;emissione della luce di una sorgente</h2>
<p>Ci è chiaro, spero, che il solido fotometrico vi permetterà di capire in quali direzioni e con quale intensità un determinato apparecchio emette luce nello spazio. Vogliamo utilizzare un esempio qui di seguito un esempio che vi aiuterà a capire meglio come interpretare i dati di una curva fotometrica. Già la semplice <span style="text-decoration: underline;">osservazione del grafico fotometrico vi permette di intuire il comportamento dell&#8217;apparecchio</span> che avete scelto, il diagramma infatti già vi segnala attraverso i raggi rappresentati le diverse direzioni del flusso luminoso e i cerchi concentrici l&#8217;intensità luminosa. Già questo è un grosso passo avanti nell&#8217;interpretazione del comportamento che avrà la vostra lampada e vi permetterà di farvi già una corretta idea su come illuminerete con quel determinato apparecchio.</p>
<div id="attachment_5739" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-5739" title="Sezione solido fotometrico" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//03Illuminotecnica-fotometria.jpg" alt="Sezione solido fotometrico" width="450" height="450" /><p class="wp-caption-text">Sezione solido fotometrico</p></div>
<p>Un&#8217;altra informazione importante che potrete estrarre dalla visualizzazione di una curva fotometrica è <span style="text-decoration: underline;">la forma della curva stessa</span>. La forma della curva fotometrica infatti è molto importante per capire in maniera intuitiva <span style="text-decoration: underline;">come si comporterà quel determinato apparecchio</span>. Vi sono infatti ambienti dove il comportamento dell&#8217;apparecchio illuminante è fondamentale per il risultato finale del progetto illuminotecnico e quindi sapere quale forma avrà nello spazio il flusso luminoso o la direzione che prenderà la luce vi fornirà già elementi importanti per una corretta valutazione di insieme.</p>
<p>La curva fotometrica vi permetterà in poche parole di girare attorno all&#8217;apparecchio misurandone l&#8217;intensità della luce emessa e la direzione con la quale il flusso luminoso nello spazio.</p>
<h2>Quanto è importante la curva fotometrica per un progetto illuminotecnico?</h2>
<p>I dati fotometrici, ovviamente affidabili ed accurati in tutti i loro parametri, sono <strong>un elemento fondamentale per qualsiasi progetto di illuminazione</strong>e quindi anche per qualsiasi progettista illuminotecnico. Dovranno essere ben visibili sulla scheda del prodotto e raccontarci le condizioni di esecuzione delle misurazioni effettuate in modo da garantirci l&#8217;affidabilità dei dati stessi.</p>
<p>La curva fotometrica è uno strumento fondamentale per il progettista illuminotecnico che potrà cosi scegliere l&#8217;apparecchio per funzione, efficienza ed effetto luminoso, limitando cosi errori, sprechi e soprattutto effetti indesiderati in qualsiasi ambiente che si troverà a progettare.</p>
<h2>Formato LDT e IES, i due formati fotometrici principali</h2>
<p>I formati LDT (eulumdat) e IES (Iesna) sono i due formati più utilizzati dai software di calcolo illuminotecnici presenti oggi nel mondo dell&#8217;illuminotecnica e rappresentano l&#8217;estensione dei principali file fotometrici che contengono i dati necessari a descrivere il solido fotometrico di un corpo illuminante, sia che si tratti di una lampada o che si tratti di una sorgente luminosa. Il formato LDT, adottato in Europa, è un formato risalente ai primi anni &#8217;90 e descrive i dati di un apparecchio illuminante per simmetria, tipologia di apparecchio, temperatura di colore della sorgente, tipo di lampada, resa cromatica della sorgente, geometria, rendimenti e matrice fotometrica.</p>
<div id="attachment_5737" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-5737" title="Grafico fotometrico" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//04Illuminotecnica-fotometria.jpg" alt="Grafico fotometrico" width="450" height="450" /><p class="wp-caption-text">Grafico forometrico</p></div>
<p>Il formato IES LM-63-95 è invece il formato ufficiale nord americano e meno completo del formato LDT. Lo si può vedere impiegato in programmi come Lightscape, 3dsMax e Viz e sinceramente quello che utilizziamo meno in studio. La maggior parte delle aziende di produzione di apparecchi illuminotecnici, per evidenziare la loro professionalità ed il loro livello di competenza nel settore spesso mettono a disposizione per i professionisti archivi fotometrici proprio in questi due formati che potrete importare nel vostro software di calcolo per poter effettuare i vostri calcolo illuminotecnici accurati.</p>
<div id="attachment_5738" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-5738" title="Diagramma goniometrico fotometria" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//02Illuminotecnica-fotometria.jpg" alt="Diagramma goniometrico fotometria" width="450" height="450" /><p class="wp-caption-text">Diagramma goniometrico fotometria</p></div>
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		<title>Alcuni suggerimenti per illuminare correttamente la scale</title>
		<link>http://www.lightstore.it/2011/11/guida-pratica-illuminotecnica-illuminazione-scala/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 16:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Meini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[ILLUMINOTECNICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Guida pratica di illuminotecnica per rispondere alla domanda: Illuminazione scale: quale è meglio secondo voi? Analizzeremo insieme gli errori comuni che si commettono affrontando un problema come questo e soprattutto che cosa si deve tenere in considerazione per realizzare un impianto confortevole, piacevole da guardare e che valorizzi l'architettura circostante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci è capitato recentemente di leggere una domanda molto interessante all&#8217;interno di un forum dedicato al mondo dell&#8217;arredamento. La domanda era questa: <em>&#8216;Illuminazione scale: quale è meglio secondo voi?&#8217;</em></p>
<p>Senza dubbio la questione è seria soprattutto dopo avere visto un formidabile impegno da parte di chi proponeva il quesito che addirittura allegava una serie di simulazioni tridimensionali alla domanda per aiutarci a capire. Ci sentiamo spinti ad aiutare questo navigatore cercando di condividere gratuitamente alcuni consigli interessanti su come procedere nell&#8217;illuminazione di una scala come quella presa in esame.</p>
<div id="attachment_5264" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-5264" title="Simulazione falsi colori 3D scala" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//03Illuminotecnica-scale.jpg" alt="Simulazione falsi colori 3D scala" width="477" height="218" /><p class="wp-caption-text">Simulazione falsi colori 3D scala</p></div>
<p>Sul fianco di questa scalinata troneggiava una elegante parete in pietra che faceva da sfondo della location e questa devo dire è assolutamente una scelta azzeccata e molto apprezzata soprattutto per l&#8217;effetto coreografico ottenuto una volta che avrete scelto una corretta illuminazione. Le soluzioni prospettate dal navigatore erano tre e si orientavano sulla valorizzazione della parete in pietra, del livello centrale della scala (punto di arrivo) e una soluzione ultima con il posizionamento di una sola lampada a metà del percorso.</p>
<h2>Cosa tenere in considerazione per illuminare una scala?</h2>
<p>Ogni volta che si realizza una linea di illuminazione occorre sempre tenere in considerazione l&#8217;ambientazione non dal punto di vista di chi osserva ma di chi si servirà dell&#8217;ambiente stesso. Il confort visivo e la praticità dell&#8217;impianto sono elementi imprescindibili per ogni progetto di luce. Dovrete tenere in considerazione il punto di osservazione di chi salirà le scale, di chi le scenderà e l&#8217;eventuale equilibrio da raggiungere con le altre luci esistenti in partenza ed in arrivo.</p>
<div id="attachment_5262" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-5262" title="Esempio 3D illuminotecnico scala" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//01Illuminotecnica-scale.jpg" alt="Esempio 3D illuminotecnico scala" width="477" height="358" /><p class="wp-caption-text">Esempio 3D illuminotecnico scala</p></div>
<p>Per questo motivo l&#8217;illuminazione che si preoccupa di valorizzare la parete in pietra o solo la simmetria della struttura non possono essere corrette perché si dimenticano del possibile fastidio arrecato a chi vivrà questa scala quotidianamente. Un altro tassello fondamentale da non dimenticare sarà uniformare le temperature di colore delle sorgenti che impiegherete e le stesse tecnologie che adotterete. Non sarà corretto usare lampade con ultravioletti e altre che ne sono prive, gli ambienti di passaggio come questo devono garantire sicurezza per chi li percorre e una buona armonia nei colori.</p>
<h2>Soluzioni pratiche per illuminare la scala</h2>
<p>Certamente la parte in pietra sarà da valorizzare ed una serie di incassi posizionati all&#8217;interno di un intercapedine ricavata nel cartongesso fungerà da tenda di luce che amplificherà l&#8217;effetto tridimensionale della pietra stessa. Potrete usare ottiche medie o addirittura stesse per spingere la luce molto in verticale e raggiungere anche le parti basse della parete. Questo effetto valorizzerà la location in maniera ottimale e se affiancato ad una linea di luce creata con faretti di accento posizionati in prossimità degli scalini completerà il tema di luce ideale per la zona scale.</p>
<div id="attachment_5263" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-5263 " title="Esempio 3D illuminotecnico scala" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//02Illuminotecnica-scale.jpg" alt="Esempio 3D illuminotecnico scala" width="477" height="365" /><p class="wp-caption-text">Esempio 3D illuminotecnico scala</p></div>
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		</item>
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		<title>Al duomo di Pontedera il risparmio energetico è bandito</title>
		<link>http://www.lightstore.it/2011/08/duomo-pontedera-noled/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 09:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Meini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giusto e sbagliato]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[ILLUMINOTECNICA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lightstore.it/?p=4716</guid>
		<description><![CDATA[Qualche giorno fa, al rientro dalle ferie estive mi è capitato di fare una breve camminata assieme alla mia famiglia per le vie di Pontedera, città dove sono nato e che spesso visito anche solo per qualche minuto ogni mese. Con mio grande disappunto mi sono trovato di fronte ad un progetto architettonico curato ma ad una serie di impianti di illuminazione che sembrano dare uno schiaffo al risparmio energetico e all'inquinamento luminoso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa, al rientro dalle ferie estive mi è capitato di fare una breve camminata assieme alla mia famiglia per le vie di Pontedera, città dove sono nato e che spesso visito anche solo per qualche minuto ogni mese. Non mi ero mai accorto sinceramente degli enormi cambiamenti che ne hanno portato alla ristrutturazione di spazi comuni e monumenti storici della città. Avevamo sentito parlare nel 2009 dell&#8217;inaugurazione della nuova piazza del Duomo di Pontedera e dell&#8217;annessa fontana e ne eravamo entusiasti. Purtroppo però, causa anche del fatto che spesso il tema illuminotecnico cattura la nostra attenzione abbiamo notato uno spreco energetico nella piazza della nostra vicina Pontedera veramente incredibile. La fontana restaurata, la facciata della sede della Misericordia, il Duomo tutto è tempestato da proiettori e simili con cablaggi alogeni o a scarica elettrica. Non possiamo credere che l&#8217;amministrazione comunale di Pontedera abbia bandito il risparmio energetico dai suoi progetti di ristrutturazione architettonica anche vista la cura dei particolari negli spazi comunali di prestigio. Allora ci domandiamo che cosa sia successo per questo progetto che rappresenta uno dei punti di incontro per la cittadinanza più importanti e di prestigio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_4721" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-4721" title="Panoramica Duomo di Pontedera" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//Duomo_Pontedera-foto01.jpg" alt="Panoramica Duomo di Pontedera" width="477" height="217" /><p class="wp-caption-text">Panoramica Duomo di Pontedera</p></div>
<p style="text-align: justify;">La fontana della piazza del Duomo di Pontedera è stata riportata al suo antico splendore eppure niente dal punto di vista illuminotecnico è stato fatto sia per apprezzarne la storicità legata alle forme ne per offrire comunicazione anche attraverso le forme e la materia. Solo una serie di proiettori potentissimi alla base della fontana stessa, che oltre a non essere eccezionali dal punto di vista estetico (sono stati infatti nascosti dietro ad alcuni piedistalli verticali che delimitano il perimetro stesso della fontana) sono anche dotati di lampada a scarica elettrica (ioduri metallici) molto potente e scarsamente protetta contro l&#8217;abbagliamento. La vasca di acqua poi è sicuramente la parte più trascurata, solo alcuni proiettori semi sommersi ne fanno da contorno nella zona di acqua.</p>
<div id="attachment_4719" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-4719" title="Fontana Duomo di Pontedera illuminata" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//Duomo_Pontedera-foto02.jpg" alt="Fontana Duomo di Pontedera illuminata" width="450" height="336" /><p class="wp-caption-text">Fontana Duomo di Pontedera illuminata</p></div>
<p style="text-align: justify;">Cipressi e olivi invece ne rendono piacevole il percorso a piedi, sono state infatti scelte alcune delle piante più rappresentative del territorio toscano per delimitare gli spazi della piazza Duomo ma anche in questo caso l&#8217;illuminazione si è dimenticata delle nuove tecnologie a Led. Proiettori, proiettori ed ancora proiettori tutti a ioduri metallici? Chi ha pensato allora ci chiediamo a questo progetto illuminotecnico? O meglio, si è pensato all&#8217;importanza di realizzare un progetto illuminotecnico personalizzato sia dal punto di vista storico culturale per la piazza del Duomo di Pontedera? L&#8217;amministrazione comunale ha pensato di farsi consegnare un calcolo energetico dell&#8217;impianto in questione dal punto di vista degli assorbimenti elettrici e di consumo dei proiettori che sono stati impiegati in questi impianti? Sono stati consegnati dei calcoli che rendessero noto anche un conto relativo alla manutenzione possibile con un impianto realizzato con &#8216;vecchie&#8217; tecnologie e con la tecnologia a Led?</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_4720" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-4720" title="Statue bronzo e marmo illuminate" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//Duomo_Pontedera-foto03.jpg" alt="Statue bronzo e marmo illuminate" width="450" height="335" /><p class="wp-caption-text">Statue bronzo e marmo illuminate</p></div>
<p style="text-align: justify;">Molti potrebbero sollevare l&#8217;obiezione degli alti consumi di un impianto realizzato con i Led ma quando si tratta di progetti di questa grandezza si devono valutare pro e contro di un impianto di illuminazione. Durate delle lampadine, costo delle lampadine stesse, costi di manutenzione, produzione di calore e conseguente dispersione di energia, confort visivo, e soprattutto consumi. I consumi sono una variabile che determina spesso rientri economici non indifferenti nelle casse dei nostri comuni, sarebbe quindi una variabile da tenere in alta considerazione non trovate?<br />
Siamo sicuri che presso l&#8217;amministrazione del comune di Pontedera, sempre attenta ad offrire servizi ai propri cittadini saprà come rimediare a questo lavoro veramente bello dal punto di vista architettonico ma molto scarso e trascurato sotto il profilo illuminotecnico.</p>
<img src="http://www.lightstore.it/?ak_action=api_record_view&id=4716&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Illuminotecnica: tre modi diversi per illuminare lo specchio da bagno</title>
		<link>http://www.lightstore.it/2011/08/illuminotecnica-specchio-bagno/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 10:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Meini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[ILLUMINOTECNICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo articolo non vogliamo dettare delle leggi al riguardo ma affrontare tre tipologie di illuminazione dello specchio da bagno comuni in modo da analizzarne l'effetto luminoso, i pregi ed i difetti dell'illuminazione adottata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte vi siete chiesti quale fosse il miglior modo per illuminare lo specchio da bagno di casa vostra? Noi qui in redazione abbiamo letto spesso post all&#8217;interno di forum specializzati di persone che erano nel dubbio su quale fosse il miglior modo di illuminare lo specchio del bagno di casa loro. Con questo articolo non vogliamo dettare delle leggi al riguardo ma affrontare tre tipologie di illuminazione dello specchio da bagno comuni in modo da analizzarne l&#8217;effetto luminoso, i pregi ed i difetti dell&#8217;illuminazione adottata.</p>
<div id="attachment_4706" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-4706" title="Illuminazione possibili dello specchio" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//Specchio-05.jpg" alt="Illuminazione possibili dello specchio" width="477" height="217" /><p class="wp-caption-text">Illuminazione possibili dello specchio</p></div>
<h2>Illuminazione dello specchio con faretti da incasso dall&#8217;alto</h2>
<div id="attachment_4703" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-4703" title="Illuminazione dello specchio con faretti" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//Specchio-03.jpg" alt="Illuminazione dello specchio con faretti" width="450" height="338" /><p class="wp-caption-text">Illuminazione dello specchio con faretti</p></div>
<p>Questa è una delle soluzioni più comuni quando si deve illuminare lo specchio del bagno principalmente perchè spesso vengono acquistati kit per il bagno già dotati sia di specchio che di illuminazione corredata. Oppure capita che venga predisposta una piccola veletta in cartongesso dove alloggiare una serie di faretti da incasso che poi proietteranno luce verso la zona del lavandino. Si tratta di una soluzione ottimale? Abbiamo detto che affronteremo la risposta a questa domanda in maniera diretta e semplice valutando che cosa produce una soluzione illuminotecnica di questo genere e che effetti negativi potrebbe creare. Sicuramente una soluzione con faretti a luce &#8220;Zenitale&#8221;, cosi si dice tecnicamente, è una soluzione che privilegia la caratterizzazione della zona specchio e lavabo, preoccupandosi di amplificare al massimo le rifiniture e l&#8217;area circorscitta alla sola zona specchio. Ovviamente i livelli di luminosità saranno molto elevati in prossimità del lavandino, come prima superficie colpita dal fascio luminoso dei faretti e ci sarà un&#8217;ottima risposta per quanto riguarda i colori e le sfumature. Tutto positivo allora? Alcune cose purtroppo con questa tipologia di illuminazione potrebbero risentirne a motivo del fatto che il nostro viso è dotato di sporgenze e pertanto un&#8217;illuminazione dall&#8217;alto non appena ci saremmo avvicinati allo specchio in questione produrrà un serie di ombre sulla parte bassa del nostro viso. Trucco e rasatura infatti dovranno essere eseguiti avvicinandosi e ruotando il nostro viso in modo da permettere alla luce di colpire tutta la superficie del nostro viso.</p>
<h2>Illuminazione dello specchio con lampade orientabili dall&#8217;alto</h2>
<p>Grazie a questa soluzione illuminotecnica, adottata spesso per coprire specchi di grandi dimensioni e predisposizioni elettriche doppie discutibili, potrete avere a disposizione una serie di fasci luminosi che potranno essere orientati su entrambi i lati del vostro viso. Qualora abbiate l&#8217;abitudine di usare lo specchio del vostro bagno in solitudine questa soluzione ammorbidisce un poco i problemi di ombra di cui abbiamo parlato nella soluzione precedente. I due fasci di luce che si incroceranno sul vostro volto potranno garantirvi omogeneità e luminosità. Trucco e parrucco saranno garantiti a patto che nessuno si metta al vostro fianco inpendendo ad una delle luci di fare il suo lavoro. Famiglie numerose siete dunque avvertite.</p>
<div id="attachment_4704" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-4704" title="Illuminazione dello specchio con faretti orientabili" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//Specchio-01.jpg" alt="Illuminazione dello specchio con faretti orientabili" width="450" height="339" /><p class="wp-caption-text">Illuminazione dello specchio con faretti orientabili</p></div>
<h2>Illuminazione dello specchio con lampade in vetro laterali</h2>
<p>Due belle lampade da parete in vetro posizionate al lato del vostro specchio è la soluzione di cui parliamo adesso. Alberghi, hotel sono pieni di bagni che hanno specchi illuminati in questo modo e non sappiamo dirmi con esattezza del perchè, resta il fatto che forse la soluzione illuminotecnica meno specifica ma più risolutiva per i problemid i ombra proiettata. La lampada da parete in vetro infatti produce un flusso luminoso diretto che illuminerà il vostro volto prima ancora che si avvicina allo specchio ed in questo modo il vostro volto si specchierà già ben illuminato. Tutto perfetto? Niente affatto! Anche in questo caso fattori come la larghezza dello specchio e potenza delle lampade potrebbe influire negativamente sull&#8217;illuminazione dello specchio stesso. Pertanto vi suggeriamo di adottare questa soluzione solo quando vi trovate difronte a specchi di medio piccole dimensioni altrimenti sarete costretti a utilizzare lampade con potenze troppo elevate per colmare i livelli troppo bassi di luminosità. Proprio per questo motivo quando si parla di illuminazione ottimale di uno specchio o illuminazione professionale si parla di specchi illuminati sul lato superiore e su entrambi i lati. Solo in questo modo il viso verrà irradiato da un fascio di luce dall&#8217;alto (capelli e fronte), dal lato destro (viso e barba) e dal sinistro (viso e barba idem).</p>
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		<title>McDonald&#8217;s trascura l&#8217;illuminazione a Livorno</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 11:14:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Meini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giusto e sbagliato]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[ILLUMINOTECNICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, durante una tranquilla giornata a passeggio con la famiglia, ho visitato una delle mete preferite dai bambini ed ovviamente anche di mia figlia il famigerato McDonald's. In questa rubrica parleremo degli errori illuminotecnici che vi abbiamo trovato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, durante una tranquilla giornata a passeggio con la famiglia, ho visitato una delle mete preferite dai bambini ed ovviamente anche di mia figlia il famigerato McDonald&#8217;s. Senza volermi soffermare sull&#8217;argomento salute alimentare mi è venuto in mente un nuovo servizio che credo potrebbe essere di aiuto per tutti i nostri lettori. Perché non dare voce a tutti coloro che amano l&#8217;illuminazione e i vari temi che si affrontano in questi settori per commentare realizzazioni, applicazioni per interni ed esterni, installazioni originali, errori comuni e brillanti idee realizzati dai vari progettisti di illuminazione in giro per il pianeta. Ecco come è nata questa rubrica!</p>
<div id="attachment_4659" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-4659" title="McDonalds logo" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//McDonalds_Livorno-foto04.jpg" alt="McDonalds logo" width="477" height="217" /><p class="wp-caption-text">McDonalds logo</p></div>
<p>Cercando un posto libero a sedere mi sono imbattuto in quello che credo sia il frutto della solita superficialità dedicata all&#8217;illuminazione in posti come questo, problematica che invece andrebbe assolutamente curata sia per il legame stretto fra confort visivo e clientela ed anche per il valore aggiunto che una buona illuminazione offre in termini di sicurezza ed arredo. Due sono i primi casi che vi voglio segnalare, il primo relativo ad una bizzarra illuminazione della scala di accesso al piano superiore del locale e di una parete decorata con disegni geometrici.</p>
<div id="attachment_4656" class="wp-caption aligncenter" style="width: 486px"><img class="size-full wp-image-4656" title="McDonalds_Livorno-foto01" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//McDonalds_Livorno-foto01.jpg" alt="Scalini McDonald's a Livorno" width="476" height="213" /><p class="wp-caption-text">Scalini McDonald&#39;s a Livorno</p></div>
<h2>Scalini illuminati in maniera originale non trovate?</h2>
<p>Nel primo caso erano stati impiegati dei faretti da incasso a fluorescenza con profilo rettangolare che ovviamente non ci hanno entusiasmato esteticamente, anche solo pensando alla nuova tecnologia a LED che dovrebbe spiccare nei locali McDonald&#8217;s, ma che soprattutto ci hanno sorpreso per la loro collocazione. Sono infatti stati posizionati ad una distanza enorme dallo scalino corrispondente e questo a prodotto un effetto luminoso assolutamente pessimo che non valorizza ne illumina la pedata dello scalino ma la parete frontale al faretto stesso. Sicurezza zero, luminosità falsata ed un effetto esteticamente orrendo. Ricordatevi quindi, illuminare è questione di tutti, illuminare &#8216;bene&#8217; è frutto invece di conoscenza e professionalità. Fate sempre particolare attenzione all&#8217;altezza con la quale posizionate il faretti che utilizzerete per illuminare i vostri scalini perché questo cambierà radicalmente il risultato luminoso finale.</p>
<div id="attachment_4654" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-4654" title="Dettaglio altezza dei faretti" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//McDonalds_Livorno-foto02.jpg" alt="Dettaglio altezza dei faretti" width="450" height="602" /><p class="wp-caption-text">Dettaglio altezza dei faretti</p></div>
<h2>Parete decorata senza arte ne parte</h2>
<p>Non è finita mica qui, fra un morso ed un altro abbiamo notato che in un&#8217;altra zona era stata realizzata una parete di colore verde con un non ben identificato disegno geometrico di colore nero. Una zona comune questa dove proprio la scelta del colore ed il contrasto fra il verde ed il nero ci sembrava un preciso segnale dell&#8217;arredatore. Poi però abbiamo alzato gli occhi e abbiamo visto che erano stati scelti per illuminare questa parete tre faretti da incasso (alogeni) dotati di un&#8217;ottica da 60°. Questa scelta scellerata aveva infatti prodotto un bagliore luminoso indefinito che si disinteressava completamente del decoro geometrico a muro. Scegliere la giusta gradazione delle dicroiche è importante e non deve essere lasciata mai al caso!</p>
<p>Scegliere la giusta gradazione o la giusta ottica del faretto da incasso che volete adoperare vi permetterà di valorizzare ciò che si trova sotto in maniera omogenea e soprattutto adeguata.</p>
<div id="attachment_4655" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-4655" title="Faretti alogeni per parete verde" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//McDonalds_Livorno-foto03.jpg" alt="Faretti alogeni per parete verde" width="450" height="335" /><p class="wp-caption-text">Faretti alogeni per parete verde</p></div>
<p>Adesso tocca a Voi, fateci vedere che cosa avete trovato in giro, non vediamo l&#8217;ora di leggere altro.</p>
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		<title>Illuminotecnica: alcuni consigli pratici su come illuminare un museo</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 17:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Meini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
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		<description><![CDATA[In primo luogo occorre sottolineare l'importanza che luoghi come i musei hanno spesso la necessità imprescindibile di conservazione degli oggetti in esso esposti. Trattare gli oggetti preziosi o delicati che siano con molta cautela ed attenzione non è un elemento trascurabile ma un esigenza primaria. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In primo luogo occorre sottolineare l&#8217;importanza che luoghi come<strong> i musei hanno spesso la necessità imprescindibile di conservazione degli oggetti in esso esposti</strong>. Trattare gli oggetti preziosi o delicati che siano con molta cautela ed attenzione non è un elemento trascurabile ma un esigenza primaria. Proprio per questo motivo la luce, se viene impiegata in maniera errata, può danneggiare proprio quegli oggetti che caratterizza quello o l&#8217;altro museo. Si farà pertanto attenzione particolare ad adottare soluzioni illuminotecniche idonee con illuminazione adeguata in grado di valorizzare gli oggetti in maniera efficace senza danneggiarli in alcun modo sia strutturalmente sia visivamente.</p>
<div id="attachment_4412" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-4412" title="illuminotecnica-museo01" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//illuminotecnica-museo01.jpg" alt="Esempio di museo illuminato" width="477" height="217" /><p class="wp-caption-text">Esempio di museo illuminato</p></div>
<p><span style="text-decoration: underline;">I raggi infrarossi e quelli ultravioletti sono senza dubbio elementi da tenere sotto controllo</span> nell&#8217;illuminazione museale proprio perché possono danneggiare la materia. Il giusto controllo di questi due importanti fattori permetterà la riduzione del rischio che i colori sbiadiscano o che materiali delicati si danneggino.</p>
<p>Nessuno però parla mai del <strong>visitatore </strong>che invece rappresenta un tema importante da considerare sia dal punto di vista funzionale che visivo. Cosa starebbe aperto a fare un museo se i visitatori al suo interno non vi potessero entrare a causa di livelli di abbagliamento elevati? Gli oggetti esposti infatti vanno messi in risalto con la luce senza danneggiare o meglio abbagliare chi li vuole guardare. Un&#8217;illuminazione efficiente dal punto di vista energetico e con livelli di manutenzione prossimi a zero renderà più agevole il museo stesso e le casse di chi lo dovrà gestire.</p>
<p>La tecnologia LED ci viene in aiuto in tal senso offrendo un&#8217;irradiazione di raggi infrarossi e ultravioletti minore o di intensità uguale rispetto ad altre sorgenti luminose che hanno un filtro protettivo. In questo modo si può sistemare il problema legato al danneggiamento degli oggetti in esposizione. Se si vorrà segnare o meglio valorizzare un oggetto esposto con una luce focalizzata si farà attenzione ad impiegare corpi lampada con alta resa colore (Ra &gt; 90) che offriranno colori veramente fedeli e gradevoli. Un<strong> ciclo di durata notevole</strong> delle lampade con tecnologia a LED inoltre abbasserà i <strong>livelli di manutenzione</strong> e la notevole efficienza raggiunta oggi con questa tecnologia luminosa permetterà di rispettare ambiente e denaro.</p>
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		<title>Scopriamo insieme il significato della sigla IP nel grado di protezione delle lampade</title>
		<link>http://www.lightstore.it/2010/11/significato-sigla-ip-grado-protezione/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 08:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Meini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Con questo articolo teneremo di spiegarvi in maniera semplice ed esaustiva il significato di questo codice che accompagna tutti i prodotti di illuminazione. La dicitura relativa al grado di protezione è la dicitura 'protezione IP']]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di Voi almeno una volta si è posto la domanda: che cosa significano i gradi di protezione IP? Con questo articolo teneremo di spiegarvi in maniera semplice ed esaustiva il significato di questo codice che accompagna tutti i prodotti di illuminazione. La dicitura relativa al grado di protezione è la dicitura &#8216;protezione IP&#8217;.</p>
<div id="attachment_4276" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-4276 " title="Incassi RGB per piscina" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//illuminotecnica-piscinaRGB01.jpg" alt="Esempio di piscina con incassi RGB" width="477" height="217" /><p class="wp-caption-text">Incassi RGB per piscina</p></div>
<p>Attraverso uno schema intuitivo vi spiegheremo i valori relativi al grado di isolamento e ai suoi rispettivi significati. La prima cifra del codice IP fa sempre riferimento alla protezione della lampada alle infiltrazioni di polveri, mentre la seconda cifra dalle infiltrazioni di liquidi.</p>
<h2>Schema relativo alle cifre che compongono il grado IP</h2>
<p>Significato relativo alla prima cifra del grado di protezione</p>
<ul>
<li>1 &#8211; Protezione da oggetti solidi maggiori di 50 mm</li>
<li>2 &#8211; Protezione da oggetti solidi maggiori di 12 mm</li>
<li>3 &#8211; Protezione da oggetti solidi maggiori di 2.5 mm</li>
<li>4 &#8211; Protezione da oggetti solidi maggiori di 1 mm</li>
<li>5 &#8211; Protezione da polveri</li>
<li>6 &#8211; Protezione forte da polveri</li>
</ul>
<p>Significato relativo alla seconda cifra del grado di protezione</p>
<ul>
<li>1 &#8211; Protezione da gocce d&#8217;acqua</li>
<li>2 &#8211; Protezione da gocce d&#8217;acqua deviate fino a 15°</li>
<li>3 &#8211; Protezione da vapori d&#8217;acqua</li>
<li>4 &#8211; Protezione da spruzzi d&#8217;acqua</li>
<li>5 &#8211; Protezione da getti d&#8217;acqua</li>
<li>6 &#8211; Protezione da getti forti d&#8217;acqua o mareggiate</li>
<li>7 &#8211; Protezione contro l&#8217;immersione</li>
<li>8 &#8211; Protezione contro l&#8217;immersione continua</li>
</ul>
<p>Questo semplice schema ci suggerisce quindi che qualsiasi prodotto di illuminazione dovrà essere scelto in base al suo grado di isolamento IP. Tale grado di isolamento sarà il risultato della valutazione delle caratteristiche del luogo di installazione del medesimo prodotto e del suo impiego.</p>
<h2>Esempi di gradi di protezione IP presenti su alcune lampade per interni ed esterni</h2>
<p>Per facilitare la comprensione di quanto detto sopra vogliamo condividere con voi alcuni esempi di gradi di protezione presenti su alcune lampade in modo che vi sia facile valutarne le differenze ed avere una conoscenza base per poter selezionare da voi un prodotto di illuminazione.</p>
<div id="attachment_4275" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-4275 " title="Piscina illuminata con RGB" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//illuminotecnica-piscinaRGB02.jpg" alt="Esempio piscina illuminata in RGB" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">Piscina illuminata con RGB</p></div>
<p><strong>Grado di protezione IP 44</strong></p>
<p>Il grado IP 44 garantisce la protezione contro la penetrazione di corpi solidi maggiori di 1 mm. Permette la protezione contro la penetrazione di liquidi da gocce, vapori o spruzzi in qualsiasi direzione. Inoltre il grado IP44 non deve permettere la penetrazione di corpi solidi inferiori a 1 mm e liquidi non deve danneggiare l&#8217;apparecchiatura.</p>
<p><strong>Grado di protezione IP 54</strong></p>
<p>Il grado IP54 garantisce la protezione totale alla penetrazione di corpi solidi, di liquidi da gocce, vapori o spruzzi in qualsiasi direzione. Questo grado di isolamento non permette la penetrazione di polveri e liquidi non deve danneggiare l&#8217;apparecchiatura.</p>
<p><strong>Grado di protezione IP 55</strong></p>
<p>Il grado IP55 garantisce la protezione totale alla penetrazione di corpi solidi, la penetrazione di liquidi da gocce, vapori, spruzzi e getti d&#8217;acqua in qualsiasi direzione. Inoltre non deve permettere la penetrazione di polveri e liquidi non deve danneggiare l&#8217;apparecchiatura.</p>
<p><strong>Grado di protezione IP 65</strong></p>
<p>Il grado IP65 garantisce la protezione totale alla penetrazione di corpi solidi, la penetrazione di liquidi da gocce, vapori, spruzzi e getti d&#8217;acqua in qualsiasi direzione. In questo grado di protezione, la penetrazione liquidi non deve danneggiare l&#8217;apparecchiatura.</p>
<p><strong>Grado di protezione IP 66</strong></p>
<p>Il grado IP66 è garanzia di protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri, di penetrazione di liquidi da spruzzi, mareggiate e forti getti d&#8217;acqua in qualsiasi direzione. Anche in questo caso la penetrazione liquidi non deve danneggiare l&#8217;apparecchiatura.</p>
<p><strong>Grado di protezione IP 67</strong></p>
<p>Il grado IP67 garantisce la protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri, la protezione contro l&#8217;immersione in acqua momentanea per 30 minuti a 1 metro di profondità.</p>
<p><strong>Grado di protezione IP 68</strong></p>
<p>Il grado IP68 permette una protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri, contro l&#8217;immersione in acqua permanente a 1 metro di profondità.</p>
<p><strong>Grado di protezione IP 68-xx</strong></p>
<p>Il grado IP68-XX permette una protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri, contro l&#8217;immersione in acqua permanente a xx metri di profondità.</p>
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		<title>Consigli e soluzioni possibili su come illuminare un negozio</title>
		<link>http://www.lightstore.it/2010/07/come-illuminazione-negozio/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 14:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Meini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[ILLUMINOTECNICA]]></category>

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		<description><![CDATA[C'è chi la sottovaluta e chi invece ne ritaglia uno spazio a margine dell'intero progetto architettonico, quello della giusta illuminazione per un negozio è un problema di rilievo che può trasformarsi in un valore aggiunto nel mondo del 'Retail']]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è chi la sottovaluta e chi invece ne ritaglia uno spazio a margine dell&#8217;intero progetto architettonico, quello della giusta illuminazione per un negozio è un problema di rilievo che può trasformarsi in un valore aggiunto nel mondo del &#8216;Retail&#8217;. Siamo consapevoli che la struttura o meglio lo spazio espositivo svolgono un compito importantissimo nel coinvolgimento della clientela, sia come specchietto per le allodole che per la valorizzazione della qualità del prodotto esposto. Il comfort visivo e la giusta caratterizzazione del prodotto esposto ricoprono comunque un ruolo altrettanto importante.</p>
<div id="attachment_3046" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px"><img class="size-full wp-image-3046 " title="Illuminazione negozio abbigliamento" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//illuminotecnica-negozio01.jpg" alt="Illuminazione negozio abbigliamento" width="490" height="250" /><p class="wp-caption-text">Illuminare per valorizzare</p></div>
<p>Il cliente ha bisogno di sentirsi a suo agio e poter vedere bene, in maniera chiara e gradevole tutta la merce esposta. Non è senz&#8217;altro producente un negozio illuminato in modo da tale da confondere le tonalità dei colori, produrre zone d&#8217;ombra e di oscurità, zone di eccessiva luminosità e aree nelle quali il calore relativo è insopportabile.</p>
<p>Un buon impianto di illuminazione dunque dovrà caratterizzare tutti gli spazi espositivi del negozio in modo che la merce sia presentata al cliente come protagonista sulla scena. Pensiamo all&#8217;acquisto di generi alimentari, quello che vediamo spesso determina se compreremo quello o quell&#8217;altro pezzo di carne. Filetto, controfiletto, bistecche di vitello e molto altro ancora certo non ci farebbero sognare pranzi prelibati se il loro colore predominante fosse il violetto, non è vero? Che dire poi di un bel maglione o di una camicia, sarà nera o blu scura? Rosso o amaranto? Anche voi vi siete fatti queste e altre domande entrando nel vostro negozio di fiducia?</p>
<div id="attachment_3045" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px"><img class="size-full wp-image-3045 " title="Illuminare per esaltare i colori" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//illuminotecnica-negozio02.jpg" alt="Illuminare per valorizzare" width="490" height="250" /><p class="wp-caption-text">Illuminare per esaltare i colori</p></div>
<p>La luce deve seguire lo spazio ed il prodotto in esso esposto e non viceversa. L&#8217;impianto di illuminazione non dovrà semplicemente occuparsi di illuminare ma dovrà comunicare l&#8217;immagine del punto vendita, valorizzare la struttura, enfatizzare l&#8217;esposizione del prodotto e caratterizzare il prodotto da vendere. Come fare ad ottenere tutto questo? Affidatevi ad un buon progettista illuminotecnico e confidategli i vostri desideri, lui saprà come trasformarli in realtà luminose.</p>
<div id="attachment_3043" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px"><img class="size-full wp-image-3043 " title="Illuminazione negozio per bambini" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//illuminotecnica-negozio03.jpg" alt="Illuminazione negozio per bambini" width="490" height="250" /><p class="wp-caption-text">Negozio abiti bambino</p></div>
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		</item>
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		<title>Quali sono le caratteristiche di un faro da incasso asimmetrico?</title>
		<link>http://www.lightstore.it/2010/06/incassi-asimmetrici/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 08:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Meini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[faretti da incasso]]></category>
		<category><![CDATA[ILLUMINOTECNICA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lightstore.it/?p=2983</guid>
		<description><![CDATA[Parliamo dei faretti da incasso ad emissione asimmetrica. Caratteristiche e modalità di installazione per questo tipo di apparecchi di illuminazione per interni molto performante e dall'elevato confort visivo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete mai sentito parlare di fari da incasso a parete con emissione di luce asimmetrica? Si tratta di <span style="text-decoration: underline;">apparecchi da incasso che sfruttano la luce in maniera riflessa</span> grazie ad un&#8217;ampia parabola frontale in alluminio, solitamente millerighe, che ne proietta il flusso verso l&#8217;esterno. Grazie a questo principio si è in grado di realizzare ambienti con luce morbida e confortevole anche la dove è difficile installare corpi lampada a centro stanza.</p>
<div id="attachment_2985" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-2985 " title="Faretto da incasso asimmetrico" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//4bi-domino01.jpg" alt="Faretto da incasso asimmetrico" width="477" height="217" /><p class="wp-caption-text">Realizzazione con incassi asimmetrici</p></div>
<p>Ad una prima occhiata sembra di trovarci di fronte a strani vuoti nel muro come se qualcuno ne avesse scavato di proposito una parte per nascondervi una lampadina. Se opportunamente installati, sia dal punto di vista della posizione che della scelta del cablaggio, con gli incassi asimmetrici ci troviamo di fronte ad una soluzione illuminotecnica nei quali sarà possibile illuminare senza la visione diretta del corpo lampada e con un effetto luce di assoluto confort per la visione a 360°.</p>
<h2>Domino, incasso a parete tipo ad emissione asimmetrica</h2>
<div id="attachment_2984" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2984 " title="Faretto da incasso asimmetrico" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//4bi-domino03.jpg" alt="Faretto da incasso asimmetrico" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Domino orizzontale fluorescente</p></div>
<p>Domino è la collezione di faretti da incasso a luce asimmetrica proposti da <a title="Acquista i tuoi prodotti Quattrobi su www.idealight.it" href="http://www.idealight.it/catalogo/prodotti.asp?Cat=133" target="_blank">Quattrobi</a> illuminazione. Si tratta di un faretto da incasso disponibile con cablaggio fluorescente e alogeno, proposto in diverse forme sia verticali che orizzontali. Questo prodotto permette cosi di impiegare questo tipo di apparecchi sia come <span style="text-decoration: underline;">soluzione segna percorso</span> che come proposta di illuminazione per ambienti dove <span style="text-decoration: underline;">non è possibile illuminare dall&#8217;alto </span>o la dove si cerca un prodotto minimale e una soluzione che miri alla pura efficienza luminosa.</p>
<p>La collezione Domino è realizzata in acciaio verniciato in epossipoliestere e la superficie riflettente dell&#8217;ottica invece è realizzata in alluminio millerighe. Tutti gli apparecchi sono dotati di uno schermo di protezione in vetro temperato satinato in modo da permettere una facile pulizia del vano ottico. Gli apparecchi Domino sono predisposti per alloggiare sorgenti alogene e fluorescenti compatte e sono dotati di armature da incasso per le superfici in muratura.</p>
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		<title>Esiste una relazione fra l&#8217;unità di misura candela e il watt?</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 10:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Meini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molte persone si saranno posti questa domanda e per questo vorremmo provare a dare una risposta quanto più esauriente.  C'è una relazione diretta fra le candele ed i watt? Scopriamo insieme come rispondere a questa domanda tecnica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte persone si saranno posti questa domanda e per questo vorremmo provare a dare una risposta quanto più esauriente.  C&#8217;è una relazione diretta fra le candele ed i watt? Occorre innanzitutto fare chiarezza sull&#8217;uso esatto che si deve fare della parola candela, termine che veniva utilizzato spesso qualche anno fa, quando la lampadina ad incandescenza era la regina della casa. Nel passato si era soliti dire: &#8216; quella lampada è di N candele&#8217;. Si pensava in questo modo di fare riferimento alla potenza relativa alla lampadina stessa. In questo modo si era convinti che il rapporto fra le N watt della lampadina e le sue N candele fosse un rapporto 1 a 1.</p>
<div id="attachment_2744" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-2744 " title="Candela e watt" src="http://www.lightstore.it/wp-content/uploads//illuminotecnica-candela.jpg" alt="Candela e watt" width="477" height="217" /><p class="wp-caption-text">Candela e watt</p></div>
<p><strong>Perché la candela veniva fatta corrispondere al watt?</strong></p>
<p>L&#8217;unità del flusso luminosi si misura in lunem, come unità di misura della potenza della radiazione di una sorgente cui l&#8217;occhio è sensibile, una piccola porzione della totale potenza radiante, che nello specifico in una lampada ad incandescenza è prevalentemente nell&#8217;infrarosso IR (termica). Prendiamo fiato, non complichiamoci la vita! Il rapporto che vi è fra il flusso luminoso e tutta la potenza radiante di una sorgente si misura in lumen/watt. Per esempio, l&#8217;efficienza della buona e vecchia lampada ad incandescenza è compresa fra 10e 20, per l&#8217;esattezza 12,56 lumen/watt. Perchè questo valore?</p>
<p>L&#8217;intensità luminosa di una sorgente è il flusso luminoso che interessa un angolo solido pari ad uno steradiante. Steradiante? Si, il rapporto tra il flusso luminoso e l&#8217;angolo solido che proprio quel flusso luminoso comprende. Riepilogando, una candela è proprio la quantità di lumen per ogni steradiante. L&#8217;angolo solido completo è di quattro volte pigreco, dunque 4 per 3,14 ovvero 12,56 steradianti. Una sorgente luminosa con l&#8217;intensità di una candela in ogni direzione o in ogni steradiante, emette un totale di 12,56 lumen. Una lampadina ad incandescenza da 1 watt di efficienza luminosa pari a 12,56 ha per ogni direzione l&#8217;intensità di una sola candela. Eccoci arrivati, abbiamo infatti scoperto il motivo per il quale si può fare la semplice equivalenza candela uguale watt di cui si è parlato all&#8217;inizio.</p>
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